Vanilla Sky

Intervista ESCLUSIVA! Vanilla Sky per The Metal Up!

Giacomo Voli!

Solo per voi: l'intervista allo strepitoso Giacomo Voli

DESTRAGE

Di seguito la Strepitosa Intervista fatta ai DESTRAGE!!!

BLASTEMA

L’intervista a una delle migliori realtà Italiane!

Intervista ai DESMA

Di seguito l'intervista esclusiva fatta ai DESMA

Notizie più Recenti!


Adesso a quanto pare è ufficiale, il medico legale ha stabilito che la causa della morte è stata per suicidio. Secondo la famiglia il cantante faceva uso di ansiolitici, anche per la sera stessa, quindi sono convinti che non si rendesse conto di ciò che stesse facendo. Inoltre la moglie ha raccontato di aver parlato al telefono con Chris qualche attimo prima e di esserle sembrato strano. Cornel è stato trovato nella stanza dall'albergo in cui soggiornava e si sarebbe tolto la vita impaccandosi con una banda rossa per esercizi di ginnastica. C'è anche da dire che ''l'ativan'' il tipo di ansiolitico che prendeva, se abusato nell'uso può portare alla depressione ed istinti suicidi.

E' cosi che un altra stella del rock se ne va e lascia un vuoto incolmabile soprattutto , prima i Soundgarden con i quali ha scritto una parte del grunge anni 90, e dopo con gli Audioslave, altra band di successo. Un cantante con una voce unica tra le migliori del rock, che ha collaborato con grandi nomi come Slash, Carlos Santana, Rage Against The Machine, Tom Morello e tanti altri. Una cosa è certa le canzoni quelle si, che restano per sempre, e sarà un modo per ricordare.









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Abbiamo appreso la notizia pochi minuti fa, é morto Chris Cornell, voce dei Soundgarden. Il cantante aveva 52 anni, ed era ancora in tour con la band. Le cause sono ancora sconosciute, anche se la polizia parla di un possibile suicidio. Cosi se ne va un altra stella del rock, conosciuto ai più per le sue doti canore, e per aver scritto una pagina importante del grunge anni 90. Il cantante lascia la moglie Vicky e tre figli. Per ulteriori aggiornamenti vi faremo sapere il più presto possibile. 


„Delle critiche mi importa poco, verrò capito tra dieci anni. Quando iniziammo con i Soundgarden a Seattle, metà anni '80, ben prima dei Nirvana e di tutti gli altri, la reazione fu la stessa. Le case discografiche ci ignoravano, tutti pensavano "chi sono questi che fanno casino?.“  -Chirs Cornell-


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TheWrath (Giuseppe Binetti) grande fan della band Dream Theater, è un cantante Rock  Italiano, che ha già pubblicato due album e che ha cantato due duetti con il cantante canadese Danika. E 'stato il vincitore di un programma telesivo su italia1, Talent1. Ha anche provato per la serata Xfactor TV. I giudici non hanno votato per lui ma in pochi giorni ha ottenuto oltre 1.000.000 viste nel video che lo riguardava. Il cantante Rock non si è fermato, poco dopo aver trovato una nuova etichetta inglese, ha iniziato a lavorare su un nuovo progetto e ha ricevuto un sacco di responsi positivi.
Il primo singolo "Dangerous" del suo prossimo album in inglese, parla di uomini infedeli verso le donne, la nuova traccia che ha anticipato il nome dell'EP richiesta in molte radio in europa
La canzone è inclusa nel meglio di IRON MAIDEN dvd ed è anche arrivata 1^ classificata su Web Rock Radio.
https://www.makemefeed.com/2016/08/01/the-best-iron-maiden-presenta-dangerous-il-disco-di-the-wrath-giuseppe-binetti-2194639.html

Il singolo è stato anche, video della settimana sul blog rock e metal, TheMetalup. E' salito alle  50' posizione nella classifica europea su 350 artisti.




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"Il Lupo del Rock" torna con "LAMPO GAMMA". E' uscito il nuovo album di Andrea Salini!

E' finalmente disponibile in versione fisica  il nuovo album di Andrea Salini, dal titolo "LAMPO GAMMA" edito da TICKET BUS EDIZIONI MUSICALI. Tutti i brani sono stati composti da Andrea Salini e Simone Gianlorenzi che si è occupato della produzione e degli arrangiamenti. Tutta la lavorazione dell'album è stata curata nei minimi dettagli. Hanno lavorato alla realizzazione dell'album, Fabrizio Simoncioni che ha eseguito il mixaggio (uno dei migliori ingegneri del suono al mondo, insignito con 57 dischi di platino e due nomination al Latin Grammy Awards , per i dischi che ha registrato e mixato). In Italia ha collaborato con i Negrita ed è stato ingegnere del suono e nonché tastierista di Ligabue, ed attualmente dei Litfiba. Lo studio Marcussen di Los Angeles (considerato il numero uno al mondo) ha eseguito il mastering (Marcussen in persona ha curato il lavoro). Con lo studio Marcussen collaborano ed hanno collaborato artisti del calibro di: Springsteen Aerosmith, Black Sabbath, Bon Jovi, Chris Cornell, Bruce Dickinson, Sammy Hagar, Kiss, Queensryche, Ozzy Osbourne e tanti altri ancora. "LAMPO GAMMA" sarà presentato ufficialmente a Rieti il 12 maggio con inizio alle ore 21.00 al Teatro "Flavio Vespasiano" (considerato uno dei più belli al mondo). L'ufficio stampa e la promozione sono stati affidati al Mazzarella Press Office.
Disponibile nel contempo anche il video del primo singolo estratto da "LAMPO GAMMA". Si tratta di "Strange Days", fruibile al seguente link:


.......Una notte polverosa chiama il giorno con la voce del tuono, il baleno del fulmine illumina il sogno...vertigine dell'anima. Ho lasciato i ricordi dietro di me come nuvole evaporate, guidato dall'unica luce chiara...la luna. Verso l'altrove, come una cometa, cerco le braccia del sole, da solo. ... Attraverso il blu lo spazio cosmico è solo una discesa verso casa....... Questo è LAMPO GAMMA....... (Andrea Salini)

Info: www.andreasalini.com - Facebook Pagina artista Andrea Salini -lampogammasalini@libero.it



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I Sixty Miles Ahead terminano oggi il proprio percorso. Un’ottima band in tutto, che ci lascia con le sentite parole e riflessioni che riportiamo qui sotto. A dire grazie siamo noi.


"Cari amici e fans, siamo profondamente dispiaciuti nell'annunciare una decisione simile, ma in relazione alle condizioni di salute di Fulvio, abbiamo scelto di porre fine ai Sixty Miles Ahead.

Sentiamo sia giusto condividere almeno in parte le ragioni che ci hanno portato a una così dura e dolorosa decisione.

Circa due anni fa è stata diagnosticato a Fulvio, fondatore e chitarrista della band, un disordine del movimento chiamato Distonia. La Distonia è un disturbo neurologico che causa movimenti incontrollati e nel caso di Fulvio rende difficile e doloroso fare concerti, registrare, partecipare alla vita e ai vari impegni della band.

Pur consapevoli della possibilità che questo disturbo potesse peggiorare nel futuro, non abbiamo smesso di lottare, riversando ancora più energia e rabbia nei Sixty Miles Ahead. Abbiamo deciso di combattere tutto questo assieme, cercando di sconfiggere questo male attraverso l'amore per la nostra musica.

Tutto ciò purtroppo non è bastato e le circostanze sono diventate sempre più sfavorevoli. Di comune accordo abbiamo deciso di mettere la salute e la serenità al primo posto ponendo fine alla nostra avventura come Sixty Miles Ahead.

Il resto della band ha realizzato che non sarebbe stato giusto proseguire senza Fulvio alla chitarra ed questo è il motivo per il quale siamo giunti a questa triste decisione.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che sono stati parte della folle famiglia dei Sixty Miles Ahead: Eclipse Records che ha portato la nostra musica negli U.S.A. e in tutto il mondo, tutte le band con cui abbiamo suonato e tutti quelli che ci sono stati vicini.

Chi ha condiviso con noi questo viaggio negli ultimi sei anni sa che abbiamo rincorso questo sogno con tutte le nostre forze e la tutta la nostra passione. L'eredità che lasciamo è la nostra musica, nella speranza che possa resistere alla prova del tempo."

Sixty Miles Ahead










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WakeUpCall: If Beethoven Was a Punk (nuova canzone)

...E se Beethoven fosse cresciuto con i poster e la musica dei Led Zeppelin, Ramones e Nirvana?

If Beethoven Was A Punk è il titolo del nuovo album dei WakeUpCall, che dopo il debut album (2012) e più di 220 concerti in giro per il mondo, si preparano a presentare il loro secondo lavoro; un concept album molto particolare, un'opera rock di altri tempi, passati e futuri. Il tutto verrà presentato in una maniera innovativa e senza precedenti, grazie a Made In Tomorrow.

Il primo singolo uscirà dopo Natale e l'album a fine Gennaio 2017, da oggi è online il primo brano completo, la title track "If Beethoven Was A Punk"
https://www.youtube.com/watch?v=AR91LIq_37E

A questo link invece il primissimo teaser trailer
https://www.youtube.com/watch?v=u8SNSz0PHmY

altre info su: www.facebook.com/wakeupcallrock

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Il tour italiano dei DESTRAGE si arricchisce di sette nuovi appuntamenti live nei primi mesi del 2017! Dopo il successo del Release Party al Circolo Magnolia e le prossime date di dicembre (Modena, Calenzano, Roma), la band porterà nel resto della Penisola i nuovi brani di "A Means To No End", ultimo album uscito il 21 Ottobre per Metal Blade.

I nuovi show toccheranno, tra gennaio e febbraio 2017, le città di Torino, Napoli, Bari, Brescia, Cesena, Vicenza per poi tornare a Milano nel mese di marzo.

Di seguito tutti gli appuntamenti del tour, con le nuove date!

DESTRAGE - "A Means To No End" Italian Shows

2016
Giov 08.12 @ LA TENDA, Modena - Evento FB
Ven 09.12 @ CYCLE, Calenzano (FI) - Evento FB
Sab 10.12 @ TRAFFIC, Roma - Evento FB

2017 - Nuove Date
Ven 27.01 @ LO CHALET, Torino - Evento FB
Ven 03.02 @ SOUND MUSIC CLUB, Frattamaggiore (NA) - Evento FB
Sab 04.02 @ DEMODE' CLUB, Bari - Evento FB
Ven 10.02 @ LATTE PIU', Brescia - Evento FB
Sab 11.02 @ VIDIA CLUB, Cesena - Evento FB
Sab 18.02 @ K2 MUSIC PLACE, Vicenza - Evento FB
Sab 11.03 @ LAND OF LIVE, Legnano (MI) - Evento FB

booking@baganarock.com
www.baganarock.com

“A Means To No End” è il quarto studio album dei Destrage, uscito il 28 Ottobre 2016 per la prestigiosa etichetta Metal Blade. Le parole di Matteo Di Gioia: “Abbiamo sfidato noi stessi senza abbandonarci a ciò che sappiamo di poter fare. Questa volta volevamo scrivere un album compatto”. Questo nuovo capitolo segue il successo di “Are You Kidding Me? No.” del 2014 che ha proiettato la band tra le eccellenze del metal mondiale. “La cosa peggiore che possa accadere a una band è quella di diventare l’ombra di se stessa. Sapevamo che ogni possibile ripetizione di “Kidding” sarebbe stata disonesta. Quindi abbiamo preso un’altra via, concentrandoci su ciò che sentivamo in quel momento. Un album è, prima di tutto, un ritratto di famiglia, un racconto del proprio tempo”.

“Ennesimo capolavoro di una band ormai eletta per acclamazione, data l’innata dote di far sembrare semplici le cose difficili e la bravura anche in sede live, come ideale portabandiera del modern metal made in Italy, e non solo." - Metalitalia.com

“Catapulta di prepotenza i Destrage a livelli ancora più alti: ad ogni ascolto si apprezzano particolari nuovi dimostrando fin da subito, al di là della indiscutibile qualità globale del prodotto, la sua longevità futura. - Metallus.it

“Bipolare, anarchico e fuorilegge, un album senza regole scritte che vive dentro un suolo autoctono fatto di creatività e genialità; più maturo rispetto al passato ma sempre un passo avanti alla media" - TrueMetal.it

SYMPHONY OF THE EGO Lyric Video -> https://youtu.be/UmPtpO61yLc

DON'T STARE AT THE EDGE Official Video -> https://youtu.be/Qc4vmOjf7Ps






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FRANK NEMOLA

È DISPONIBILE “RASTA CLAUS”
LA COLONNA SONORA ALTERNATIVA PER IL PROSSIMO NATALE!
DA OGGI IN RADIO “CHRISTMAS TIME IN JAMAICA”
unico brano inedito del disco, scritto per l'occasione dallo stesso Frank con Marco "El V"



Riportare il calore dell'estate nel pieno dell'inverno è l’obiettivo di FRANK NEMOLA per il prossimo Natale. Il suo RASTA CLAUS raccoglie, in una nuova interpretazione reggae, alcune delle più note canzoni natalizie internazionali aventi in comune la semplicità e la voglia di stare bene.

Alle undici hit riproposte nell'album (da Last Christmas a What a Wonderful World, da Frosty the Snowman a Love Is in the Air) si aggiunge l'inedita CHRISTMAS TIME IN JAMAICA scritta per l'occasione dallo stesso Frank Nemola con Marco "El V" e dedicata a tutte quelle persone che non hanno la fortuna di festeggiare il Natale. Il brano è in rotazione radiofonica da oggi lunedì 21 novembre.

Questa la tracklist di RASTA CLAUS: “We Wish You a Merry Christmas”, “Silent Night”, “Love Is in the Air”, “All I Want for Christmas Is You”, “Christmas Time in Jamaica”, “Magic Moments”, “Hallelujah”, “Frosty the Snowman”, “Joyful/Joyful”, “Last Christmas”, “What a Wonderful World”, “Sleigh Ride”.


Frank Nemola, trombettista e produttore riconosciuto attraverso le sue innumerevoli collaborazioni (da Vasco Rossi a Frankie HI-NRG, da Luca Carboni agli Aeroplanitaliani con cui già nel ’92 vince il premio della critica al festival di Sanremo) trasforma il progetto inizialmente ideato da Cristina Annovi e Claudio Dardi come evento live a sostegno della Fondazione ANT, in un album, coinvolgendo amici di palco e di vita, dalle voci di Simona Galeandro, Marco "El V" Vecchi e Francesca Taverni, alle chitarre di Paolo La Ganga e Dario Comuzzi.







Etichetta discografica: DeepOut Records http://www.deepout.it
Ufficio Stampa: Safe&Sound (ref. Sara Salaorni sara@safeandsound.it)




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Di seguito l'intervista a Karim, batterista degli Zen Circus, che ci parla della carriera della band, esperienze passate e presenti, è dal nuovo album uscito proprio oggi.


TheMetalUp - Ciao ragazzi, come sono andate le cose dopo l'ultimo album del 2014?

  The Zen Circus - "Canzoni contro la natura" è stato il primo disco degli Zen a finire in Top 10 e a portare date sold out in gran parte del tour. Dopo un anno abbondante di concerti ci siamo presi una pausa per portare avanti i progetti solisti, ma, soprattutto, per costruire il disco nuovo con molta calma.

 
TheMetalUp - Rispetto ai primi tempi cosa è cambiato nel vostro approccio alla musica?

The Zen Circus - Beh, alla fine tutto succede sempre in sala prove. Rispetto ai primi tempi però lavoriamo partendo dai provini, allungando molto la fase della pre-produzione, mentre la lavorazione dei primi album era più improvvisata e veloce.
Negli ultimi anni i brani vengono lasciati a decantare, subendo spesso delle mutazioni notevoli dalle prime versioni.
Abbiamo iniziato a campare di musica dal tour di Villa Inferno nel 2008, e fino a quel momento tutto doveva essere coordinato pensando anche al lavoro che facevamo per mantenerci, il che conduceva sovente a situazioni stressanti.
Quando la musica ha iniziato a darci da mangiare abbiamo iniziato a dedicarle tutto il tempo disponibile, e questo ha creato un'aria più stimolante e "tranquilla".


TheMetalUp- Della vostra carriera, di cosa andate fieri e cosa rimpiangete?

The Zen Circus -Abbiamo sempre fatto quello che volevamo, senza mai avere pressioni esterne, e senza mai passare da una dinamica molto svilente, che è quella dell' "auto-censura". Siamo rimasti amici, anzi, il rapporto interpersonale è diventato sempre più forte negli anni, e nonostante litigi e scazzi (giusti, necessari e sacrosanti), siamo tre fratelli.
Rimpiangiamo un po' l'aver accantonato l'estero dopo "Villa Inferno" ed il tour australiano del 2009.

TheMetalUp - Le differenze sostanziali tra ''Canzoni contro la natura'' e l'ultimo album, ''La terza guerra mondiale''

The Zen Circus -Sono due album profondamente diversi nella registrazione e nella produzione. Il primo è un disco volutamente sporco e crudo, registrato in pochissimo tempo e senza molte sovraincisioni, per dare un'atmosfera live al tutto. "La terza guerra mondiale" è il lavoro più impegnativo della nostra carriera; ci abbiamo impiegato un anno per "partorirlo". Avevamo in mano 40 provini, una mole di materiale enorme, dalla quale, con calma, abbiamo scelto i 10 brani che più ci convincevano. Per la prima volta non abbiamo adoperato tastiere, archi o fiati, ma solo chitarra, basso e batteria, lavorando in modo estenuante sul suono e sulla produzione. Questo album ha una forma mentis più pop, anche se al suo interno ci sono alcuni dei brani più  cattivi della nostra discografia, ma anche un uso nettamente inferiore della chitarra acustica e del drumset minimale tipico degli zen (timpano, rullante e piatti) rispetto a "Canzoni contro la natura".




TheMetalUp- Sono usciti due singoli, ''Ilenia'' canzone rock e diretta e la ballata ''l'anima non conta'', spiegatemi il significato di entrambe, cosa volevate trasmettere?

The Zen Circus -"Ilenia" è un pezzo rock molto quadrato. Il testo è il perno intorno al quale gira il vissuto di una ragazza di 20 anni: una riflessione cinica e cruda del suo mondo, delle sue paure, dei suoi dubbi e dei suoi desideri: una lettura catartica messa allo specchio davanti alla società odierna. "L'anima non conta" è una delle canzoni più intime del circo zen, prende come spunto episodi della vita di Andrea, ma riesce ad allargarsi e ad uscire dal mero sguardo soggettivo, camminando su quei "sentieri empatici" che legano le nostre esperienze private a quelle di tutte le persone che ascoltano il brano. Crediamo tutti e tre che rappresenti uno dei momenti musicali più belli e veri degli Zen Circus, e la risposta enormemente positiva data dal pubblico ci ha reso davvero felici. Era un singolo azzardato: quasi 6 minuti di durata ed un'atmosfera non vicinissima al classico pezzo zen, anche se in realtà lo sentiamo davvero nostro, e la naturalezza con il quale è stato scritto e registrato ha stupito anche noi.

 TheMetalUp - Si sa, la musica è uno dei mezzi più importanti per comunicare, ma serve anche da protesta. C'è qualcosa per cui vi sentite veramente incazzati?

The Zen Circus - Beh, i motivi per essere incazzati in questo momento storico non mancano, ma non siamo una band da "J'accuse", anche perchè nella maggior parte dei testi, siamo i primi a metterci in discussione per i vizi ed i difetti che ci accomunano a molti nostri concittadini. Amiamo giocare con la provocazione ed il grottesco, ma non diamo risposte, preferiamo fare e farci domande.

TheMetalUp - Mi è capitato di vedere ragazzini che ascoltano le band americane, senza neanche sapere i testi, interessandosi solo della melodia, tralasciando invece le band italiane che hanno sempre qualcosa da dire che potrebbe essere compresa. Perchè c'è questo disinteresse secondo voi?

The Zen Circus - Beh, su questo devo dissentire in parte. In Italia sia a livello mainstream che non il rapporto del numero di dischi venduti (e concerti visti) tra musicisti nostrani e stranieri è di 4 a 1, e negli ultimi anni, anche nella scena alternativa, l'importanza del testo sta crescendo in modo esponenziale (forse anche troppo a giudizio personale). Lo sbilanciamento verso il maggior ascolto di band anglosassoni è un fenomeno molto più sviluppato nel mondo metal, ed in quello punk ed hard-core.


TheMetalUp - Quali sono i riscontri che avete nei concerti, che gente viene a vedervi di solito?

The Zen Circus - I concerti degli Zen sono una grande festa, un rito liberatorio, dove alcune tematiche scure presenti negli album sfociano in un bel divertimento collettivo. L'età del pubblico si concentra nella forbice 18-24, ma in realtà sono presenti persone di tutte le età, dal ragazzino di 13 anni accompagnato dai genitori fino agli ultra sessantenni. Questa varietà rappresenta per noi una grandissima soddisfazione. Ad ogni tour vediamo sempre più facce nuove, ed anche adolescenti che non erano ancora nati quando uscì il nostro primo album.

TheMetalUp -  Di cosa ha bisogno e cosa potete dare alla musica Italiana?

The Zen Circus -Eh... bella domanda. La musica italiana (giudizio personalissimo) è messa meno male di quel che sembra. Purtroppo certe realtà non riescono a fare numeri di un certo tipo, ed alcune scene sono ignorate anche dal pubblico più attento e curioso. Attualmente le band nostrane che hanno preso fin dalla loro nascita  la via del cantato in inglese (nonostante la qualità dei lavori)  non hanno un pubblico consistente, cosa che fino ad una decina di anni fa non succedeva. C'è  una tendenza molto forte al dominio della lingua italiana negli ascolti odierni. Non è un male, ma preferirei un'attenzione maggiore anche verso le band anglofone, che sfornano non di rado dischi clamorosi ma semi-sconosciuti. 



TheMetalUp - Apprezzo i vostri testi perchè sono diretti e pieni di verità, ma in radio si sentono sempre le stesse cose, testi e melodie scarne da singolo in classifica, gente che si scrivere le canzoni. Ma davvero non si ha più niente da dire?

The Zen Circus - Beh, se diamo un'occhiata alle classifiche di vendita italiane degli ultimi 30 anni le top 10 non hanno mai avuto grandi scossoni, a parte l'esplosione grunge e pop-punk. Cambiano i nomi, ma a livello tematico le liriche molto spesso si adagiano su quello che normalmente vuole e preferisce la fetta più grande del pubblico, ed automaticamente su quello che passano le radio a ripetizione, in un circolo vizioso perenne. Detto questo, al di fuori dell'alta rotazione esistono mondi musicali non marginali, con un pubblico numeroso e vivo. E alla fine, questa è la cosa importante, in un modo o nell'altro la musica riesce ad arrivare e a colpire al cuore


Ciao!



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La band veronese dei SETA ha realizzato il nuovo videoclip “Vibrazioni Sterili” (ultimo singolo estratto dall’album “Stupide Abitudini” pubblicato da Atomic Stuff Records) con il professore e regista veronese Carlo Tombola, dando vita ad un ambizioso video interattivo a 360°. Si tratta di un esperimento innovativo che ha coinvolto gli studenti del corso di Nuove Tecnologie per L’arte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. La presentazione ufficiale si terrà venerdì 23 settembre alle ore 17:00 presso la Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona (Via Cappello 43, ingresso libero) dove il prof. Tombola insieme ai SETA spiegherà il progetto, proiettando in anteprima il videoclip. A seguire la band si esibirà in un breve set acustico. Tombola, stimato professore prossimo alla pubblicazione del libro “Il paradosso del Videoclip”, ha un prestigioso passato come regista, avendo firmato clip di artisti del calibro di Marlene Kuntz, Afterhours, Massimo Volume, Quintorigo e tanti altri. In “Vibrazioni Sterili” il regista ha sperimentato la nuova tecnolgia delle riprese a 360°, coadiuvato dagli studenti del corso di Nuove Tecnologie per L’arte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Al progetto hanno partecipato anche Giacomo Marini, Christian Facchini, David Bertoli e Nicola Zini, che in passato si sono occupati in prima persona dei videoclip dei SETA e che la band veronese ha voluto ancora al proprio fianco portando avanti una strategia di lavoro che privilegia e valorizza i professionisti del territorio. I SETA sono una pop/rock band fortemente contaminata dall’elettronica fondata a Cerea da Luca Tosato (voce), Rudy “Boss” Ferrarese (basso), Alberto Rossetti (tastiere/synth), Lorenzo Meuti (chitarra), Matteo Ortolani (batteria). Il gruppo ha all’attivo l’album “Interferenze” (2013) con un remix di Megahertz, a cui segue “Stupide Abitudini” (2016), entrambi su etichetta Atomic Stuff, che sin dagli esordi ha creduto in questo progetto. La band ha tenuto svariati concerti tra cui spiccano le aperture ai live di Velvet, Il Cile, The Bastard Sons Of Dioniso, Rio e molti altri e si appresta ad inserire nel curriculum un altro importante avvenimento: domenica 25/09 presenterà il singolo “Vibrazioni Sterili” sul campo del Mapei Stadium di Reggio Emilia durante l'intervallo della partita di Serie A tra Sassuolo e Udinese.








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WHAT A FUNK?! “KINGS OF FUNK”


Dopo “Ciao!” e “Draw it on the wall”, in rotazione su Rock Tv Italy e con migliaia di views all’attivo, archiviata la prima parte del loro mirabolante This is a Tour!, gli WHAT A FUNK?! presentano il videoclip di “KINGS OF FUNK”, terzo estratto da “THIS IS AN ALBUM!“ (IndieBox Music/Artist First/Self).

GUARDA “KINGS OF FUNK” Official NEW Video: https://youtu.be/0sHG2jhbgTc
Dal 14.09.2016 in rotazione anche su Rock Tv Italy

“Kings Of Funk" è una canzone-manifesto che descrive come gli What A Funk?! vivono la musica e perché. Un rapporto intenso, totalizzante che si esprime in ogni fase della loro vita artistica e che raggiunge il suo apice sul palco, attraverso shows coinvolgenti, fisici, catartici.

"Noi saliamo sul palco per vivere i nostri pezzi, ogni volta è diverso, energie diverse, momenti diversi. Saliamo per dare tutto, senza pensare a cosa faremo, sappiamo solo la scaletta e che dobbiamo arrivare alla fine senza fiato… Per lasciare senza fiato chi è lì per noi." – What A Funk?!

“Kings of funk” vuole essere anche un omaggio ai grandi del genere e a tutti gli straordinari musicisti che, soprattutto durante l’esperienza americana, hanno avuto modo di conoscere, con i quali si sono esibiti, dai quali hanno tratto insegnamenti fondamentali per loro crescita personale e artistica.

“Kings Of Funk", traccia di chiusura di “This is an Album!”, è l’ultimo pezzo scritto dalla band in ordine cronologico. E’ il brano più psichedelico del disco arricchito dai suoni di synth e talk box che si ispirano alle nuove avanguardie funk, con un ritornello martellante destinato a fissarsi in testa. Tradizione e sperimentazione danzano insieme follemente dando corpo a un episodio musicale sentito e stupefacente, dedicato ai miti che li hanno ispirati e a chi, come loro, vive la musica in maniera totale.

IL VIDEO, come da tradizione in casa WAF, non mancherà di sorprendere l’ascoltatore. Mai banali nelle loro produzioni aggiungono un nuovo capitolo alla loro “filmografia”. Girato in gran parte a Venice Beach in California si rifanno questa volta allo stereotipo del classico videoclip Hip Hop americano. A dirigere l’azione, un continuo scambio di messaggi tra la band e un fantomatico regista (la cui identità sarà svelata solo nel finale), espediente narrativo che calerà i nostri in situazioni talvolta assurde. Un video divertente, folle e bizzarro, come solo gli What A funk?! sanno essere.

Gli WAF sono: Hasma – Bass & Vocals // Bosko – Guitars // Pret – Drums & Vocals.

Credits: Video “Kings of funk”: Directed by Max Messori. Executive producer: Stefano Bassoli. 2nd Unit Director: Francesco Calzolari. Starring: Gianluca Guldoni, Luca Giorgio Pretorius, Stefano Bassoli, Beer guy. Special Thanks to: Amber, Hollywood Burger, Silvia V. Real Estate, Francesco C. Office Rental, Luca Balbi. Recorded by L. Pretorius at Kaboom Studios, Zeta Factory and Green River Studio. Mix and mastering by L. Pretorius at Kaboom Studios (IT).  Label: IndieBox Music. Publishing: Le Parc Music. Booking: Bagana Rock Agency. Digital Distribution: Artist First Digital. Press: IndieBox Music. Physical Distribution: Self.

ARTISTA What A Funk?!
TITOLO SINGOLO Kings of funk
ETICHETTA IndieBox Music
ALBUM This is an Album!
RADIO DATE immediata
VIDEO DATE (Facebook & YouTube) 13.09.2016
ROCK TV ITALY in rotazione dal 14.09.2016


Facebook: https://www.facebook.com/whatafunk  




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